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È solo un arrivederci a presto

Radio Saiuz Network
Pubblicato da saiuz in Comunicati stampa · 30 Ottobre 2020
23° edizione
 
3 - 22 novembre 2020
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
 
È solo un arrivederci a  presto
 
 
In  seguito al divieto di svolgimento per gli spettacoli dal vivo imposto su scala  nazionale dal DPCM del 24 ottobre, il Padova Jazz Festival non potrà svolgersi  nella forma e nelle date previste.
 
 
L’organizzazione  del festival si sta impegnando per recuperare i concerti principali al Teatro  Verdi (con David Murray, Gegè Telesforo e il trio Enrico Rava-Stefano  Bollani-Gianluca Petrella) al più presto possibile, ipotizzando sin da subito  le date del 25, 26 e 27 novembre, sempre che nel frattempo la situazione  migliori e non vengano prorogate le disposizioni di divieto per gli  spettacoli. I biglietti acquistati rimangono validi per le nuove  date.
 
 
Tutti  i concerti programmati alla Sala dei Giganti e al Caffè Pedrocchi sono invece  rimandati a data da destinarsi, possibilmente per la primavera 2021. Chi ha  già acquistato i biglietti in prevendita verrà contattato direttamente da  Vivaticket per le procedure di rimborso.
 
 
I  concerti di Jazz@Bar vengono rimandati alla primavera  2021.
 
 
Rimane  invece confermata la mostra fotografica di Carlo Verri alle Scuderie di  Palazzo Moroni, visitabile a partire dal 31 ottobre.
 
 
“Il  Padova Jazz Festival 2020 era praticamente pronto sulla linea di partenza e  per esso erano state predisposte tutte  le misure e procedure necessarie per la tutela della salute”  dichiara Gabriella Piccolo, presidente dell’Associazione Miles e direttrice  artistica del Padova Jazz Festival. “Del resto, nei mesi trascorsi dalla  ripartenza dei concerti, lo scorso giugno, tutto il settore della cultura e  dello spettacolo dal vivo ha dimostrato di essere uno dei  più sicuri in Italia, non registrando particolari problematiche o cluster  infettivi. Tutto ciò grazie all’impegno degli organizzatori nel gestire le  misure di protezione individuale e collettiva”.
 
“Con  l’inevitabile sospensione del festival, il mio pensiero va ai musicisti, che  vedono ancora una volta svanire la possibilità di esibirsi, che, ricordiamolo,  è per loro fonte di sostentamento. E a tutte le maestranze in esso coinvolte,  che vedono vanificato il loro lavoro. E poi c’è l’elemento fondamentale per la  riuscita della manifestazione, il pubblico, nei cui confronti abbiamo il  massimo senso di responsabilità. Lo dimostreremo nel recuperare i concerti  solo se ci saranno le condizioni per poterlo fare in piena legalità e  sicurezza”.
 
“Anche  se il festival non potrà iniziare nell’immediato, e non sapendo con certezza  se e come lo si potrà recuperare in futuro, possiamo comunque già fare dei  ringraziamenti” continua Gabriella  Piccolo.  “La nostra gratitudine va agli spettatori, che ci hanno rinnovato la loro  fiducia anche in questo momento particolarmente complesso. Tutti e i tre  concerti al Verdi, dopo appena 5 giorni dall’apertura delle prevendite, hanno  raggiunto notevoli traguardi, con la platea esaurita e già un buon riempimento  dei palchi. Segno di fiducia nei nostri confronti, di interesse per gli  artisti proposti e di un comprensibile desiderio di dedicarsi anche ad  attività che sdrammatizzino la vita quotidiana. Un sincero ringraziamento  anche al Comune di Padova, che ci sta affiancando nell’affrontare le  problematiche che questa situazione crea sotto il profilo economico, e al  Centro  d’Arte degli  Studenti dell’Università  di Padova, la cui collaborazione è risultata fondamentale nell’ideazione del  festival e continuerà a esserlo adesso che se ne deve gestire la  riprogrammazione”.
 
 
Ogni  aggiornamento della programmazione sarà tempestivamente segnalato sul sito  www.padovajazz.com e sulla pagina Facebook del festival.


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