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CIRCO CON ANIMALI: UN PASSO AVANTI E' STATO FATTO MA NE RESTANO MOLTI ALTRI DA FARE

Pubblicato da Rosario Moreno in Comunicato Stampa · 9/11/2017 17:05:00
COMUNICATO

CIRCO CON ANIMALI: UN PASSO AVANTI E' STATO FATTO MA NE RESTANO MOLTI ALTRI DA FARE

LEAL mostra un cauto ottimismo a fronte della approvazione in via definitiva di ieri 8 novembre da parte del Parlamento italiano della legge che prevede il “graduale superamento” dell’utilizzo di animali negli spettacoli circensi, pur riconoscendo la valenza di questo primo passo.

La Legge del Codice dello Spettacolo n.4652 è stata approvata dalla Camera dei Deputati. Nel testo approvato non si parla di ELIMINAZIONE DEGLI ANIMALI DAL CIRCO ma di un “GRADUALE SUPERAMENTO” DEGLI SPETTACOLI IN CUI SONO USATI GLI ANIMALI.

L’onorevole Chiara Gagnarli (M5S) che ha presentato un emendamento migliorativo ci chiarisce le sue richieste: “È stata approvata una revisione della disposizione nei settori delle attività circensi, e degli spettacoli viaggianti, finalizzata al superamento dell’utilizzo degli animali. Questa è la finalità, ma mancano le indicazioni specifiche su come procedere in tal senso. Sicuramente è stato fatto un grande passo avanti ma dobbiamo adesso proseguire con decisione. Tutto dovrà essere normato dal Governo in carica o dal prossimo, dopo le elezioni future. Nell’emendamento presentato chiedevo che fosse aggiunto un termine temporale all’uso degli animali per rendere più stringente la delega al Governo. Il limite temporale è necessario per programmare i passi successivi necessari per andare avanti. Se non mettiamo un limite temporale potremmo prolungare questa situazione per decenni. Ormai sappiamo che anche gli psicologi si sono espressi contro il valore educativo degli spettacoli in cui gli animali vengono piegati al volere degli uomini e quindi fare un passo avanti in questo senso è doveroso”.

E doveroso è continuare a lottare contro lo sfruttamento degli animali in ogni campo. A tal proposito LEAL, da sempre in prima fila contro l’uso degli animali nei circhi, ha iniziato una campagna di sensibilizzazione diretta ai Comuni Italiani. La prima città che ha aderito è Napoli che in questi giorni sarà tappezzata da manifesti contro lo sfruttamento degli animali negli spettacoli.
Speriamo che tanti altri Comuni si uniscano a questo cammino di civiltà. Con questa campagna si fa informazione sulle reali condizioni di vita degli animali che trascorrono la loro vita tra spostamenti e attendamenti temporanei, su quali sono i metodi di addestramento che vengono usati e su quelli che sono i diritti a loro negati. Si chiede ai Sindaci che vengano emesse regole più stringenti per l’attendamento dei circhi che esibiscono numeri eseguiti da animali. Per quanto riguarda la legge votata, LEAL si augura che non passino anni prima di mettere mano alle future norme necessarie per il vero e definitivo cambiamento. Dovranno essere prese decisioni riguardo le sistemazioni future per gli animali, e sulla cattiva consuetudine di far riprodurre gli animali che sono poi destinati agli scambi tra circhi. E non solo. Aspettiamo in tempi brevi le prossime decisioni in tal senso e non abbassiamo la guardia ma continueremo a vigilare e comunicare ai nostri sostenitori le decisioni prese.

Gian Marco Prampolini, presidente LEAL sottolinea: "A proposito del testo che è stato votato ricordiamo che il ministro Franceschini aveva chiesto che si eliminassero completamente gli animali dai circhi, ma le pressioni delle associazioni circensi hanno portato a una revisione del testo che è uscito dal Senato molto alleggerito e così è stato approvato. Gli altri emendamenti migliorativi presentati da Nicchi e Bossa (Mdp), Pannarale e Brignone (Sinistra Italiana-Possibile) sono stati respinti così come quelli peggiorativi presentati da Borghesi (Lega Nord) e Murgia (Fratelli d’Italia). Nessun emendamento è stato presentato da PD, Ap e Forza Italia". Continua Prampolini: "Il dovere di tutte le associazioni non è solo vigilare ma come finora fatto da molti anche agire e interagire con i cittadini, i Parlamentari facendo pressioni sui legislatori per ottenere la massima tutela per gli animali e la garanzia che in tempi ragionevoli non siano più immoralmente sfruttati e che venga restituita loro la dignità che abbiamo scippato rendendoli nostri schiavi".



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