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Le News di oggi 26/10/2017

Pubblicato da saiuz in News · 26/10/2017 06:23:00
- Rosatellum, l’ok delle 5 fiducie è di corsa: M5s, Mdp e Si se ne vanno. E Napolitano si ritrova dalla parte degli anti-riforma.
Il dibattito in aula al Senato sul Rosatellum intoccabile: approvazione a ritmo forsennato. Il presidente emerito: "Sarebbe servito il voto disgiunto". Verdini pronuncia il sì, Mdp lo applaude (sarcasticamente). Crimi per protesta passa da sotto la presidenza bendato, Giarrusso fa il gesto dell'ombrello. D'Anna ne fa 4.

- Rosatellum, Grillo bendato alla piazza M5s: “Hanno velocità degli scippatori”. Di Battista: “Mattarella stia attento”.
Manifestazione dei grillini davanti al Pantheon contro il provvedimento su cui il Senato in contemporanea stava votando la fiducia. Il leader sul palco: "E' una sorta di mosca cieca, qualsiasi votazione possiamo fare, l’esito è già scontato". Poi ha introdotto il candidato premier grillino come "colui che cambierà l'Italia". Ha chiuso l'intervento cantando.

- Strage di Bologna, a giudizio l’ex Nar Gilberto Cavallini: nuovo processo dopo 38 anni.
Il Gup Alberto Ziroldi ha infatti rinviato a giudizio l’ex Nar Gilberto Cavallini, con udienza davanti alla Corte di assise il 21 marzo 2018. All’ergastolo per altri fatti, la Procura gli contesta di aver dato supporto a Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, condannati in via definitiva per l'esplosione con 85 morti e 200 feriti del 2 agosto 1980.

- Migranti “profughi e clandestini”: il sussidiario di quinta elementare fa scoppiare la polemica sul razzismo.
Una mamma di Monza pubblica le due schede di "Diventa protagonista" contestate: sulla "fuga dei cervelli" italiana e l'arrivo degli immigrati. Contestata anche la copertina. L'editore risponde alle accuse e si dice pronto ad accettare suggerimenti per le correzioni.

- Catalogna, Puigdemont: “Madrid vuole distruggerci, andiamo avanti”. Governo diviso, c’è il rischio di elezioni anticipate.
La coalizione Junts Pel Si invoca la proclamazione di uno Stato indipendente già nella sessione del Parlament del 26 ottobre ma l'esecutivo si spacca. Il Presidente dell'autonomia convoca una riunione d'urgenza. Intanto la città di Girona giudica "persona non grata" il re di Spagna Felipe VI di Borbone. Il premier Rajoy: "Unica scelta era quella di commissariare".

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