Israele ha dato 45 mln di euro a Google e X per propaganda online
Pubblicato da Rosario Moreno in Da Il Fatto Quotidiano · Venerdì 05 Set 2025 · 1:00
L’idea sarebbe balenata durante un’interrogazione parlamentare dell’opposizione di Yesh Atid, alla Knesset. “Vi siete preparati a rispondere alle critiche sulla decisione di bloccare i prodotti alimentari, carburanti e altre forniture umanitarie nella Striscia di Gaza?”, ha chiesto il deputato Moshe Tur-Paz al portavoce dell’Idf, Avichai Adraee. Era il 2 marzo, diciottesimo mese dell’offensiva su Gaza e primo giorno dopo la scadenza della prima fase di cessate il fuoco siglato a gennaio tra Hamas e Israele (che verrà poi rotto da Tel Aviv il 17 marzo, dopo settimane di negoziati infruttuosi). Benjamin Netanyahu aveva appena annunciato (un altro) stop all’ingresso di aiuti a Gaza, per fare pressione su Hamas. “Potremmo anche decidere di lanciare una campagna digitale per spiegare che a Gaza non c’è carestia e presentare i dati”, aveva risposto al deputato della Knesset il colonnello Adraee.
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